L’estate è giunta al termine e ora dobbiamo rientrare nella dimensione meno riposante, cioè  combattere le glicemie nel nostro terreno di battaglia che ogni giorno costantemente ci ricorda cosa dobbiamo fare.

Archiviato il problema di dove conservare l’insulina in spiaggia, ora si delinea all’orizzonte un altro grattacapo, cioè gestire nei prossimi mesi il rapporto con altri interlocutori di tale faccenda, cioè i docenti.

Le vacanze sono finite un po’ per tutti ed ora si ricomincia con l’anno scolastico. Se si è molto fortunati si avranno vicino persone facenti parti dello staff didattico che aiuteranno la gestione quotidiana del ragazzo in questione.

Davide inizia il Liceo, e da ben 6 anni è in compagnia di Mister D1. Sarà una avventura da grandi, si farà nuovi amici, studierà  materie nuove,  conoscerà nuovi professori e sono certa crescerà ancora di più in responsabilità come ha dimostrato finora.

L’importante è delineare un corretto inserimento del ragazzo nell’ambiente scolastico in modo da non farlo sentire differente dagli altri alunni, è un percorso attento e delicato e l’alunno deve avere tutti i diritti per vivere appieno l’ esperienza didattica.

Delineare un piano comune ed una strategia, è un modo già vincente per gestire la situazione.

La scuola è un luogo sicuro sia per i ragazzi che per i genitori, che affidano a tale istituzione i propri figli molte ore al giorno.

Le varie procedure logistiche e pratiche le avevamo già viste in un altro articolo.

Intanto le realtà e le esigenze sono diverse a seconda del grado della scuola e l’alunno con diabete, come tutti gli altri- è diverso da tutti gli altri.

Comunque la cosa più importante è trasmettere serenità al proprio figlio e non fargli vivere le ore scolastiche solamente pensando alle misurazioni e alla glicemia, ma cercando di trasmettergli la carica positiva per fargli vivere le ore fuori casa come momento di autonomia in modo di aiutarlo a crescere.

Io ho fatto così, qualche giorno prima che inizi scuola mi sono recata, previa telefonata, presso l’istituto per consegnare il materiale per la misurazione glicemica, perciò aghi, penne, disinfettante, lancette e non solo ma anche dei generi alimentari di primo soccorso in caso di ipoglicemia. Non solo, ma ho avuto anche la possibilità di verificare dove Davide si potrà fare in santa pace le misurazioni.

In questo modo mi sento più sicura e serena, perchè sinceramente un po di ansia ce l’ho. Cambiare pelle di nuovo non è solo compito di Davide, ma anche mio, perchè noi cresciamo insieme ogni giorno.

 

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