E’ mattina, suona la campanella e una marea di bambini o quasi ragazzi corrono chi a perdifiato, chi annoiato verso le scale che conducono alle aule.

I ricordi di ciascuno di noi si affollano di momenti felici e spensierati.

Ma ci sono dei bambini che la scuola devono viverla ed avere degli accorgimenti speciali durante l’orario delle lezioni.

Partendo dal presupposto che non tutte le regioni erogano il medesimo servizio nelle scuole che ospitano bimbi diabetici, vi racconto la mia esperienza.

E’ bizzarro scoprire che nella scuola elementare “solo” in alcune ASL di Roma , venga erogato il servizio di supporto infermieristico fornito dal territorio che si appoggia a varie cooperative che gestiscono gli infermieri.

Il servizio termina in I° media dove si suppone che il ragazzo sia abbastanza cresciuto per gestirsi da solo…

Nella mia esperienza, felice per la verità, non ho dovuto scontrarmi con tanta burocrazia, anzi ho sempre trovato persone disposte a renderCI la situazione più facile possibile. Durante l’orario scolastico (nel momento della merenda) era prevista la presenza dell’infermiera che verificava l’esatta esecuzione della prova glicemica, fornendo la sua presenza durante la misurazione.

Devo dire che abbiamo cambiato tre figure professionali in tre anni, ma sono state tutte estremamente affabili e di reale supporto condividendo ogni problematica in tempo reale con me, ed aiutando Davide a comprendere meglio certe dinamiche che gli sono accadute nel quotidiano.

La priorità è rendere il ragazzo autonomo e capace di gestire ogni momento di difficoltà.

Noi siamo stati abbastanza fortunati ma non scevri da incomprensioni e problemi.

Non esiste un protocollo che preveda la gestione della terapia da parte del personale scolastico, il sostegno deriva solo dalla solidarietà di coloro che sono presenti al momento.

Ma ecco alcuni consigli:

  1. Fatti consegnare tutto il materiale clinico dal tuo diabetologo (legge 104, esenzioni etc..)
  2. Se non lo hai ancora fatto, iscriviti ad una Associazione che difenda i diritti dei bambini diabetici (ce ne sono molte), non solo ti daranno supporto, ma potranno intervenire a scuola con dei corsi per il personale e relativa formazione.
  3. Recati alla tua ASL di competenza e richiedi un colloquio con il responsabile dell’ufficio C.A.D (l’ufficio che si occupa dell’assistenza infermieristica)
  4. Richiedi un colloquio con il Direttore o il Coordinatore scolastico per metterlo al corrente della situazione (è anche prevista una alimentazione studiata appositamente per i bambini diabetici che viene fornita dalla dietologa della stessa ASL), e stabilite insieme una persona di riferimento che possa aiutare il bambino nel quotidiano.
  5. Porta una scorta di cibo a scuola (biscotti, succhi di frutta, zucchero, etc) da rifornire ogni mese. Fornisci i numeri telefonici da chiamare in caso di necessità.
  6. Identificare un luogo adeguato (di solito con l’aiuto del medico scolastico) per effettuare la terapia insulinica.
  7. Spiega a tutti le specifiche necessità dell’alunno (per esempio poter mangiare in orari diversi, andare in bagno più spesso). Presenta un certificato nel quale il medico curante indica modalità e tempi di somministrazione del farmaco, la sua posologia e le modalità di conservazione. (vedere conservazione glucagone http://www.glucagenhypokit.com)

L’inserimento o il reinserimento (per prolungata assenza dovuta al ricovero in esordio) del bambino a scuola, è una cooperazione tra famiglia, docenti e sistema scolastico: solo in questo modo, il bambino avrà modo di capire che la sua vita é normale, solo con qualche attenzione in più.

 

Lascia un commento