Allora andiamo per gradi, il momento più difficile è l’esordio della malattia perché ci colpisce come un fulmine a ciel sereno, ci sono tante emozioni da gestire, tante dinamiche e problematiche non solo fisiche ma anche psicologiche, che dalla fanciullezza all’adolescenza ci accompagneranno.

Far accettare ai piccoli tutte queste novità non è per niente facile.

Il mio consiglio almeno in questa fase è di farti seguire da uno psicologo a livello familiare, che ti dia indicazioni sull’atteggiamento giusto da avere in questo momento, sia per la peculiarità della malattia, sia nella gestione del bambino stesso.

Ti troverai a buttare le cose da mangiare, a cambiare il modo di fare la spesa, a riconoscere le calorie degli alimenti, a fare a mente il calcolo dei carboidrati, queste e tante altre cose le cambierai, ma non farti cambiare dal DIABETE. 

Non farne una colpa, non pensare che sia la più cosa più brutta che ti sia capitata (perché che non è così), non cercare di scusare tuo figlio per tutto, cerca il più possibile di non mettere davanti alla sua vita il diabete, mettici lui, non la sua condizione.

Anche se sai bene che è una condizione cronica dalla quale non si guarisce, che molto spesso avrai un senso di impotenza e vedrai tutto come incredibilmente pericoloso.

Cerca di accettare la situazione, farlo per tuo figlio, cerca di renderlo autonomo (poi ti aiuto a vedere un pò alla volta come si fa), non lo far essere dipendente da questa cosa, rendilo scrupoloso, responsabile e preciso nella sua quotidianità, ma soprattutto non farlo vergognare e non vergognarti mai, anche nei casi in cui ti faranno notare che si fa l’insulina davanti a tutti, perché purtroppo caro genitore, troverai anche chi contesta il tuo modo di fare e lì dovrai essere ancora più forte.

 

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