Dal momento in cui si esce dal reparto ospedaliero dopo l’esordio, ci si ritrova a dover imparare nuove cose ed  avere delle nuove abitudini che si consolideranno con tempo.

All’inizio sembrerà tutto molto strano e complicato (e lo é) ma poi con un po’ di pazienza si riesce ad essere anche abbastanza bravini.

Io all’inizio mi trovavo veramente in difficoltà a capire tutti quei numeri, a trascriverli e soprattutto a capire le quantità giuste di insulina da fare.

Ti ritrovi ad annotare anche il cibo, la quantità, l’orario e la varie fluttuazioni.. a quelle poi non ci si abitua mai (io le paragono alle montagne russe, si va sù e giù).jjjjj

Di cosa stiamo parlando?

L’osservazione della glicemia è uno strumento fondamentale ed utilissimo che aiuterà il paziente ed il medico a perfezionare di volta in volta la terapia.

Una corretta autogestione o in questi casi gestione del diabete (in aiuto ai propri figli) deve assolutamente essere monitorata attraverso l’annotazione di tutti i risultati che quotidianamente durante i controlli glicemici vengono effettuati.

Ma non si parla solo dei valori di glucosio del sangue al momento dei pasti, ma anche il dosaggio di insulina che (sia ultrarapida, rapida o lantus) che deve  necessariamente essere somministrata, ovviamente rispettando anche situazioni particolari che di volta in volta si manifesteranno. Ad esempio:

  • malattia
  • attività sportiva
  • calibrazione dei pasti
Come si fa il diario?

Iniziamo con armarci di molta pazienza! Se decidiamo di avere un diario, lo dobbiamo non solo portare sempre con noi, ma essere scrupolosi nell’annotare in maniera quasi maniacale tutte le glicemie della giornata!

Diario cartaceo o tecnologico?

All’uscita dell’ospedale ti viene consegnato un piccolo libro, molto semplice per la verità, con varie colonne dedicate ad argomenti che ormai faranno parte della tua quotidianità. Osservazioni da fare al risveglio, 2 ore dopo la colazione, prima di pranzo, prima di cena (se non si deve fare il bolo aggiuntivo a merenda), prima di dormire.

Quali sono queste osservazioni?

  • glicemia
  • chetoni
  • tipi di insulina (rapida, basale)

alla fine del diario, sono previste delle pagine per:

  • appunti
  • appuntamenti
  • scheda per lo sviluppo generale (peso, altezza, età, etc)
Qual’è il “diario” tecnologico?

Se amate la tecnologia, per fortuna queste ci viene in aiuto con vari dispostivi per monitorare la glicemia, permettendo di scaricare i dati tramite cavo USB, oppure di recente anche con applicazioni sui vari tipi di mobile.

Nella mia piccola esperienza, in prima battuta ho utilizzato il quaderno fornito dal reparto di diabetologia, sebbene il dispositivo per il controllo glicemico prevedesse di scaricare i dati su un pc, ma io con il quaderno li avevo immediatamente sotto agli occhi.

Negli ultimi anni le cose sono molto cambiate e migliorate per fortuna.

Ora ci sono in commercio (ed in alcune regioni previsti dal SSN) dei dispositivi che permettono un più discreto controllo del sangue.

Se abbiamo per un certo periodo utilizzato i vari tipi di pungidito, ora abbiamo degli strumenti che in maniera riservata  rilevano con precisione i valori da correggere.

Ad esempio il FreeStyle libre  (in alcune regioni ora prescrivibile) è molto in voga insieme ad altri apparecchi che aiutano in modo più facile i momenti della vita di una persona affetta da diabete.

Hanno però dei limiti, in quanto la lettura del sangue capillare è sempre più precisa della lettura dei liquidi interstiziali, infatti a volte si effettua un doppio controllo e si hanno dei valori discordanti.

Fatevi sempre consigliare dal vostro diabetologo che conoscendo i vari parametri del paziente, saprà indicarvi la scelta più adatta.

 

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